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  • Ambiente e Territorio

Catasto impianti termici

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Consulta il tuo Impianto Termico Accedi a CITPWA con SPID, CIE, TS-CNS

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Avvisi

È nata la nuova APP del CIT!

Leggi l'allegato per conoscerne i contenuti

Si segnala che è stata pubblicata sul BUR 21 del 27/05/2021 la DGR 10-3262 adottata dalla Giunta Regionale in data 21/05/2021.

La DGR 10-3262 revoca e sostituisce la precedente deliberazione 32-7605 del 28/09/2018.

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto ai cittadini proprietari e/o responsabili di un impianto termico o di una caldaia.

Presentazione

Cosa è

Il Catasto Impianti Termici (CIT), accessibile tramite l’app CITPWA, consente di consultare lo stato dell’impianto termico della propria abitazione o del proprio condominio.

Permette inoltre di:

  • scaricare il PDF del libretto d’impianto;
  • monitorare i controlli di manutenzione eseguiti dalle imprese abilitate;
  • consultare eventuali ispezioni effettuate dalla Pubblica Amministrazione.

A cosa serve

Gli obiettivi del CIT sono:

  • dematerializzare il libretto d’impianto e le pratiche amministrative;
  • uniformare le procedure per la gestione degli impianti termici;
  • assicurare la raccolta e la condivisione di dati omogenei sul territorio regionale;
  • realizzare servizi per i soggetti coinvolti nella gestione dell’impianto termico lungo tutto il ciclo di vita;
  • fornire alle autorità competenti e agli ispettori strumenti per le attività ispettive e per la predisposizione di eventuali provvedimenti sanzionatori;
  • gestire anomalie e prescrizioni per gli impianti non in regola e il relativo iter di sospensione fino alla regolarizzazione.

Cosa serve

Per i responsabili d’impianto:

  1. SPID di livello 1, associato al codice fiscale del responsabile dell’impianto.
    Per richiedere SPID consultare le pagine dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID);
  2. CIE (Carta d’Identità Elettronica).
    Per abilitare la propria CIE seguire le istruzioni presenti sulle pagine del Ministero dell’Interno;
  3. TS-CNS (Tessera Sanitaria con chip).
    Per abilitare la propria tessera seguire le istruzioni presenti sulle pagine della Regione Piemonte – area sanità;
  4. altre credenziali (certificato digitale o carta elettronica), ad esempio Business key o Smart card, che contengano, oltre alla firma elettronica qualificata (firma digitale), anche la CNS intestata al codice fiscale del cittadino responsabile dell’impianto.
    Per maggiori informazioni consultare le pagine dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) – piattaforme.

Costi

Non sono previsti costi a carico del cittadino per la fruizione dei servizi.

Tempi e scadenze

Tutti gli impianti di riscaldamento autonomo devono essere periodicamente manutenuti al fine di garantire la massima sicurezza per te, la tua famiglia e i tuoi vicini: si tratta di un obbligo di legge.

La manutenzione deve essere effettuata entro le scadenze stabilite dall’installatore o dal manutentore, generalmente riportate nel libretto di uso e manutenzione fornito dal fabbricante. In mancanza di tali indicazioni, è buona prassi effettuare almeno una manutenzione all’anno, di norma all’inizio della stagione fredda.

Inoltre, almeno ogni 4 anni, per le caldaie autonome a gas di potenza inferiore a 35 kW, deve essere compilato il rapporto di controllo, che include l’analisi dei fumi. Le cadenze dei controlli possono variare in base alla potenza e al tipo di combustibile utilizzato dall’impianto.

Al termine dei controlli, il manutentore rilascia un rapporto da allegare al libretto d’impianto, che deve essere caricato sul CIT (Catasto Impianti Termici) entro 60 giorni.

Vincoli

Alcuni servizi sono ad accesso libero, mentre altri richiedono autenticazione (SPID, CIE, TS-CNS).

Se non viene indicato un indirizzo e-mail di riferimento, non sarà possibile ricevere comunicazioni di promemoria relative alla manutenzione dell’impianto termico.

 

Normativa di riferimento Nazionale

Normativa di riferimento Regionale

Aggiornamenti e novità

Si riportano di seguito gli aggiornamenti che vengono apportati al sistema Cit ad ogni rilascio:

 

 

Assistenza

Per informazioni sulla fruizione dei servizi:

  • telefono: 011 0824848;
  • form di richiesta assistenza.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle 18:00.

Per informazioni sulla normativa o sugli obblighi, contattare gli ...

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Documentazione

Carta del servizio
risorsa esterna su www.regione.piemonte.it
Manuale CIT COMBUSTY v0.2
Adobe Portable Document Format - 1.18 MB
Guida all'utilizzo del CIT
Adobe Portable Document Format - 5.03 MB
Introduzione al CIT
Adobe Portable Document Format - 1.43 MB
Riferimenti normativi CIT
Adobe Portable Document Format - 6.86 MB
Informativa trattamento dati CIT
Adobe Portable Document Format - 81.78 KB
Manuale PWA del CATASTO IMPIANTI TERMICI
Adobe Portable Document Format - 1.78 MB

Normativa

Scheda informativa per l'utenza "Imprese e liberi professionisti"

Box accesso imprese

Accedi all’APP CITPWA con SPID, CIE, TS-CNS

Accedi all’Accreditamento al CIT con SPID, CIE, TS-CNS

Accedi al CIT con SPID, CIE, TS-CNS

Accedi a COMBUSTY
Autenticazione tramite SPID, CIE, TS-CNS

Avvisi

È nata la nuova APP del CIT!

Leggi l'allegato per conoscerne i contenuti

Si segnala che è stata pubblicata sul BUR 21 del 27/05/2021 la DGR 10-3262 adottata dalla Giunta Regionale in data 21/05/2021.

La DGR 10-3262 revoca e sostituisce la precedente deliberazione 32-7605 del 28/09/2018.

A chi è rivolto

Il CIT è un servizio dedicato a manutentori e installatori di impianti termici.

Il CITPWA è l’app del Catasto Impianti Termici (CIT), rivolta a manutentori, installatori e cittadini.
L’applicazione può essere installata su diversi dispositivi, come pc, smartphone e tablet.

L’app COMBUSTY è un servizio dedicato ai distributori.

 

Presentazione

Cosa è 

Il Catasto Impianti Termici (CIT) consente a manutentori e installatori di impianti termici di adempiere agli obblighi previsti dalla normativa, che dal 5 ottobre 2014 prevede l’utilizzo dei nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di efficienza energetica per le attività di installazione e manutenzione.

In particolare, il servizio consente di:

  • compilare e aggiornare il libretto d’impianto;
  • registrare le manutenzioni e i rapporti di efficienza relativi ai controlli effettuati sugli impianti;
  • registrare i contratti di terza responsabilità.

La Regione Piemonte ha istituito il CIT con l’obiettivo di organizzare in modo unitario i dati relativi agli impianti termici e di supportare le attività di ispezione su tutto il territorio regionale.

Il sistema consente:

  • agli operatori di adempiere agli obblighi amministrativi;
  • alle autorità competenti di organizzare le attività ispettive, in coerenza con il DPR 74/2013;
  • ai cittadini di consultare, tramite accesso web, lo stato del proprio impianto e le informazioni sull’efficienza energetica.

A cosa serve

  • dematerializzare il libretto d’impianto e le pratiche amministrative;
  • uniformare le procedure per la gestione degli impianti termici;
  • assicurare la raccolta e la condivisione di dati omogenei sul territorio regionale;
  • realizzare servizi per i soggetti coinvolti nella gestione dell’impianto lungo tutto il ciclo di vita;
  • fornire strumenti alle autorità competenti per le attività ispettive e per eventuali provvedimenti sanzionatori;
  • gestire anomalie e prescrizioni per gli impianti non in regola, fino alla loro regolarizzazione.

Il CITPWA è l’app del Catasto Impianti Termici (CIT) e consente una consultazione e compilazione più immediata, anche da smartphone e tablet, anche in assenza temporanea di connessione.

L’app è disponibile anche per i cittadini, per una consultazione semplificata del proprio impianto.

Al momento alcune funzionalità non sono ancora disponibili:

  • schede 5–15 del libretto;
  • importazione dei file .xml relativi a rapporti di efficienza, manutenzioni e libretti;
  • generazione del token per l’utilizzo dei web services.

CIT – COMBUSTY è l’app del Catasto Impianti Termici (CIT) rivolta a distributori, fornitori e venditori di combustibile (grande distribuzione).

Cosa serve

Per i responsabili d’impianto:

  1. SPID di livello 1, associato al codice fiscale del responsabile dell’impianto.
    Per richiedere SPID consultare le pagine dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID);
  2. CIE (Carta d’Identità Elettronica).
    Per abilitare la propria CIE seguire le istruzioni presenti sulle pagine del Ministero dell’Interno;
  3. TS-CNS (Tessera Sanitaria con chip).
    Per abilitare la propria tessera seguire le istruzioni presenti sulle pagine della Regione Piemonte – area sanità;
  4. altre credenziali (certificato digitale o carta elettronica), ad esempio Business key o Smart card, che contengano, oltre alla firma elettronica qualificata (firma digitale), anche la CNS intestata al codice fiscale del cittadino responsabile dell’impianto.
    Per maggiori informazioni consultare le pagine dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) – piattaforme.

Per ricevere comunicazioni è necessario indicare l’indirizzo mail nella sezione Accreditamento al CIT 

Costi

Non sono previsti costi per la fruizione dei servizi

Tempi e scadenze

Tutti gli impianti di riscaldamento autonomo devono essere periodicamente manutenuti al fine di garantire la massima sicurezza per il cittadino, la sua famiglia e i terzi: si tratta di un obbligo di legge.

La manutenzione deve essere effettuata entro le scadenze stabilite dall’installatore o dal manutentore, generalmente riportate nel libretto di uso e manutenzione fornito dal fabbricante. In mancanza di tali indicazioni, è buona prassi effettuare almeno una manutenzione all’anno, di norma all’inizio della stagione fredda.

Inoltre, almeno ogni 4 anni, per le caldaie autonome a gas di potenza inferiore a 35 kW, deve essere compilato il rapporto di controllo, che include l’analisi dei fumi. Le cadenze dei controlli possono variare in base alla potenza e al tipo di combustibile utilizzato.

Al termine dei controlli, il manutentore rilascia un rapporto da allegare al libretto d’impianto, che deve essere caricato sul CIT (Catasto Impianti Termici) entro 60 giorni.

Entro il 31 marzo di ogni anno, i distributori, i fornitori e i venditori di combustibile che riforniscono impianti termici devono comunicare, tramite il Catasto degli Impianti Termici (CIT) o COMBUSTY, i dati relativi:

  • all’ubicazione;
  • alla titolarità;
  • alle quantità di combustibile, o di altri vettori energetici, fornite ai clienti nel corso dell’anno di riferimento.

Ai sensi dell’Allegato C alla D.G.R. n. 32-7605 del 28 settembre 2018 e della d.g.r. n. 10-3262 del 21 maggio 2021, sono considerati distributori di combustibile e sono quindi soggetti agli obblighi di trasmissione dei dati relativi alle utenze attive (utilizzatori finali):

  • i venditori di energia termica, anche tramite reti di teleriscaldamento;
  • i venditori di energia elettrica destinata all’alimentazione di pompe di calore;
  • i distributori di gasolio e GPL per riscaldamento extra rete;
  • i fornitori e i venditori di combustibile solido (legna, pellet, tronchetti, cippato), nei casi in cui i singoli ordini prevedano almeno 3.000 kg di combustibile.

Vincoli

I servizi richiedono autenticazione (SPID/CIE/TS-CNS).

 

Normativa di riferimento Nazionale

Normativa di riferimento Regionale

Documenti utili per i manutentori

Esempio di libretto
Scarica il libretto in formato pdf - 134 Kb

Esempio Rapporto di controllo tipo 1
Scarica il documento in formato pdf - 26 Kb

Esempio Rapporto di controllo tipo 1B
Scarica il documento in formato pdf - 26 Kb

Esempio Rapporto di controllo tipo 2
Scarica il documento in formato pdf - 18 Kb

Esempio Rapporto di controllo tipo 3
Scarica il documento in formato pdf - 44 Kb

Esempio Rapporto di controllo tipo 4
Scarica il documento in formato pdf - 44 Kb

Vademecum per stimare il contenuto acqua
Scarica il documento in formato pdf - 44 Kb

Rendimenti minimi
Scarica il documento in formato pdf - 713 Kb

Esempio di Atto (Dlgs 152/2006, art.284)
Scarica il documento in formato pdf 80 Kb

 

Aggiornamenti e novità

Si riportano di seguito gli aggiornamenti che vengono apportati al sistema Cit ad ogni rilascio:

 

Invio Telematico

1) Import Rapporti di Controllo

Il CIT fornisce la funzionalità "import REE" che permette di importare ed inviare all'Ente di competenza i rapporti di controllo attraverso un tracciamo XML bypassando la compilazione a mano dei medesimi sul interfaccia web del Catasto Impianti Termici.
La condivisione delle informazioni avviene mediante file in formato xml che rispettano le specifiche qui allegate (aggiornate a ottobre 2021)

Facciamo presente che al momento sussistono i seguenti vincoli all'utilizzo della funzione di "import REE":

  • presenza su CIT di un libretto di controllo consolidato per l'impianto per cui si sta cercando di caricare i rapporti di controllo
  • identificazione univoca dell'apparecchiatura che avviene mediante codice identificativo: es. GT-1,GT2, GF3, etc... La corrispondenza tra quanto indicato su libretto presente sul CIT e quanto dichiarato sull'XML è cura del manutentore stesso
  • i file XML necessitano di alcune decodifiche che possono essere mantenute aggiornate attraverso l'aggancio di appositi webservice CIT
  • ogni file XML passato al CIT deve contenere un solo rapporto di controllo
  • la nomenclatura dei singoli file deve rispettare il seguente formato:
    • per allegati II tipo 1 --> AllegatoII_[estensione a piacimento].xml
    • per allegati II tipo 1B --> AllegatoIIB_[estensione a piacimento].xml
    • per allegati III tipo 2 --> AllegatoIII_[estensione a piacimento].xml
    • per allegati IV tipo 3 --> AllegatoIV_[estensione a piacimento].xml
    • per allegati V tipo 4 --> AllegatoV_[estensione a piacimento].xml
    • per manutenzioni GT --> manutGT_[estensione a piacimento].xml
    • per manutenzioni GF --> manutGF_[estensione a piacimento].xml
    • per manutenzioni SC --> manutSC_[estensione a piacimento].xml
    • per manutenzioni CG --> manutCG_[estensione a piacimento].xml

Nel caso lo riteniate opportuno, ci rendiamo disponibili a fare alcune prove in ambiente di test su file xml da voi generati.
Tali richieste devono arrivare compilando il form nel box Assistenza.

2) Import Libretto

Il CIT fornisce la funzionalità che permette l'importazione e la precompilazione del libretto d'impianto.
La condivisione delle informazioni avviene mediante file in formato XML che rispettano le specifiche qui allegate.

Facciamo presente che al momento sussistono i seguenti vincoli all'utilizzo di tale funzione:

  • precompilazione delle informazioni web relative all'impianto (codice impianto, ubicazione, etc...) e al responsabile dell'impianto
  • per l'impianto in questione non deve esistere alcun libretto già presente
  • i file XML necessitano di alcune decodifiche che possono essere mantenute aggiornate attraverso l'aggancio di appositi webservice CIT 
  • ogni file XML passato al CIT deve contenere i dati di un solo impianto

Nel caso lo riteniate opportuno, ci rendiamo disponibili a fare alcune prove in ambiente di test su file xml da voi generati.
Tali richieste devono arrivare compilando il form nel box Assistenza.

3) Export Libretto

Tra le funzioni messe a disposizione dal CIT c'è la possibilità di scaricare l’XML (che rispetta le specifiche qui allegate) contenente tutti i dati dell’ultimo libretto consolidato.

4) Web Services

Al fine di permettere una maggiore interoperabilità con software esterni, viene data la possibilità di eseguire interscambio di dati tra CIT ed eventuali software esterni/APP, attraverso la pubblicazione di servizi che permettono di:

  • Recuperare dal CIT i dati impianto aggiornati
  • Recuperare dal CIT il PDF del libretto aggiornato
  • Recuperare dal CIT tutti i dati del libretto
  • Inviare al CIT manutenzioni e Rapporti di Efficienza Energetica

Le modalità operative per poter utilizzare questi servizi sono descritte nel documento Manuale-WebServices1_V02 qui allegato (aggiornato a ottobre 2021).

Distributori

Al fine di adeguarsi a quanto indicato nella DGR 28 Settembre 2018, n. 32-7605, il 18 dicembre 2018 è stato rilasciato un aggiornamento alla funzionalità del CIT che permette il caricamento dei dati relativi all'ubicazione, alla titolarità degli impianti ed alle forniture annuali di combustibile per le utenze asservite.
Tale funzionalità permette di caricare tali dati mediante file in formato xml che rispettano le specifiche qui allegate

Facciamo presente che al momento sussistono i seguenti vincoli all'utilizzo della funzione di caricamento dati distributori:

Nel caso lo riteniate opportuno, ci rendiamo disponibili a fare alcune prove in ambiente di test su file xml da voi generati.

Tali richieste devono arrivare compilando il form nel box Assistenza.

Assistenza

Per informazioni sulla fruizione dei servizi:

  • telefono: 011 0824848;
  • form di richiesta assistenza.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle 18:00.

Per informazioni sulla normativa o sugli obblighi, contattare gli ...

leggi tutto

Documentazione

Carta del servizio
risorsa esterna su www.regione.piemonte.it
Manuale CIT COMBUSTY v0.2
Adobe Portable Document Format - 1.18 MB
Guida all'utilizzo del CIT
Adobe Portable Document Format - 5.03 MB
Introduzione al CIT
Adobe Portable Document Format - 1.43 MB
Riferimenti normativi CIT
Adobe Portable Document Format - 6.86 MB
Informativa trattamento dati CIT
Adobe Portable Document Format - 81.78 KB
Manuale PWA del CATASTO IMPIANTI TERMICI
Adobe Portable Document Format - 1.78 MB

Scheda informativa per l'utenza "Enti pubblici"

Box accesso PA

Accedi all’APP CITPWA con SPID, CIE, TS-CNS

Accedi al CIT con username e password, username password e PIN, certificato digitale

Accedi all’Accreditamento al CIT con username e password, username password e PIN, certificato digitale

Accedi al DWCIT. Autenticazione tramite username e password, username password e PIN, certificato digitale

Accedi all’APP COMBUSTY con SPID, CIE, TS-CNS

Avvisi

È nata la nuova APP del CIT!

Leggi l'allegato per conoscerne i contenuti

Si segnala che è stata pubblicata sul BUR 21 del 27/05/2021 la DGR 10-3262 adottata dalla Giunta Regionale in data 21/05/2021.

La DGR 10-3262 revoca e sostituisce la precedente deliberazione 32-7605 del 28/09/2018.

A chi è rivolto

Il CIT è un servizio dedicato alla Pubblica Amministrazione che consente di controllare lo stato di operatività degli impianti termici, sia sotto il profilo della sicurezza sia dell’efficienza energetica.
Permette inoltre la tracciatura degli accertamenti e delle ispezioni effettuati dalla PA sugli impianti.

Il CITPWA è l’app del Catasto Impianti Termici (CIT), dedicata alla Pubblica Amministrazione per le stesse finalità di controllo e monitoraggio.
Consente inoltre la tracciatura degli accertamenti e delle ispezioni sugli impianti termici.
L’applicazione può essere installata su diversi dispositivi, come pc, smartphone e tablet.

L’app COMBUSTY è un servizio dedicato ai distributori e consente alla Pubblica Amministrazione di monitorare il corretto adempimento degli obblighi normativi.

 

Presentazione

Cosa è

Il Catasto Impianti Termici (CIT e CITPWA) consente alla Pubblica Amministrazione di adempiere agli obblighi normativi, controllando lo stato di operatività degli impianti termici sotto il profilo della sicurezza e dell’efficienza energetica.

Il servizio consente inoltre la tracciatura degli accertamenti e delle ispezioni effettuati sugli impianti.

In particolare, permette di:

  • consultare i libretti d’impianto e i relativi controlli di manutenzione;
  • tracciare accertamenti e ispezioni effettuati sugli impianti termici.

La Regione Piemonte ha istituito il CIT con l’obiettivo di organizzare in modo unitario i dati relativi agli impianti termici e di favorire le attività di ispezione su tutto il territorio regionale.

Il sistema consente agli operatori di adempiere agli obblighi amministrativi e alle autorità competenti di organizzare le attività ispettive, in coerenza con il DPR 74/2013. Consente inoltre ai cittadini, tramite accesso web, di verificare lo stato del proprio impianto e di consultare le informazioni relative all’efficienza energetica.

A cosa serve

  • dematerializzare il libretto d’impianto e le pratiche amministrative;
  • uniformare le procedure per la gestione degli impianti termici;
  • assicurare la raccolta e la condivisione di dati omogenei sul territorio regionale;
  • realizzare servizi per i soggetti coinvolti nella gestione dell’impianto lungo tutto il ciclo di vita;
  • fornire alle autorità competenti e agli ispettori strumenti per le attività ispettive e per eventuali provvedimenti sanzionatori;
  • gestire anomalie e prescrizioni per gli impianti non in regola, fino alla loro regolarizzazione.

Cosa serve

È richiesto l’accesso tramite SPID, CIE o TS-CNS.

Costi

Non sono previsti costi per la fruizione dei servizi 

Tempi e scadenze

Tutti gli impianti di riscaldamento autonomo devono essere periodicamente manutenuti al fine di garantire la massima sicurezza per il cittadino, la sua famiglia e i terzi: si tratta di un obbligo di legge.

La manutenzione deve essere effettuata entro le scadenze stabilite dall’installatore o dal manutentore, generalmente riportate nel libretto di uso e manutenzione fornito dal fabbricante. In mancanza di tali indicazioni, è buona prassi effettuare almeno una manutenzione all’anno, di norma all’inizio della stagione fredda.

Inoltre, almeno ogni 4 anni, per le caldaie autonome a gas di potenza inferiore a 35 kW, deve essere compilato il rapporto di controllo, che include l’analisi dei fumi. Le cadenze dei controlli possono variare in base alla potenza e al tipo di combustibile utilizzato dall’impianto.

Al termine dei controlli, il manutentore rilascia un rapporto da allegare al libretto d’impianto, che deve essere caricato sul CIT (Catasto Impianti Termici) entro 60 giorni.

Entro il 31 marzo di ogni anno, i distributori, i fornitori e i venditori di combustibile che riforniscono impianti termici devono comunicare, tramite il Catasto degli Impianti Termici (CIT) o COMBUSTY, i dati relativi:

  • all’ubicazione;
  • alla titolarità;
  • alle quantità di combustibile o di altri vettori energetici forniti ai clienti nel corso dell’anno di riferimento.

Ai sensi dell’Allegato C alla D.G.R. n. 32-7605 del 28 settembre 2018 e della D.G.R. n. 10-3262 del 21 maggio 2021, sono considerati distributori di combustibile e sono quindi soggetti agli obblighi di trasmissione dei dati relativi alle utenze attive (utilizzatori finali):

  • i venditori di energia termica, anche tramite reti di teleriscaldamento;
  • i venditori di energia elettrica destinata all’alimentazione di pompe di calore;
  • i distributori di gasolio e GPL per riscaldamento extra rete;
  • i fornitori e i venditori di combustibile solido (legna, pellet, tronchetti, cippato), nei casi in cui i singoli ordini prevedano almeno 3.000 kg di combustibile.

 

 

 

Normativa di riferimento

DGR 21 maggio 2021, n. 10-3262

DPR 74/2013

DM 10 febbraio 2014 e s.m.i.

Legge n. 90 del 3 agosto 2013

LR n. 13 del 28 maggio 2007

Verifica installazione certificato

L'assistenza CIT fornisce supporto sull'uso dell'applicativo a partire dal momento in cui il proprio certificato digitale è stato correttamente attivato sulla postazione di lavoro.

L'installazione del certificato digitale e la configurazione del computer sono a carico dell’utente. CIT è funzionante sia su Windows che su Macintosh sui relativi browser.

ATTENZIONE. Sono stati effettuati test sulle versioni dei browser più diffusi e recenti, quindi non si garantisce la corretta funzionalità di CIT per le versioni più obsolete.

Glossario

Impianto

Si considera la definizione di impianto termico dell’articolo 2, l-tricies del D.Lgs 192/05 e s.m.i. come modificato dal D.L. n.  63/13 convertito in legge n.90/2103: impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW.
Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.

Tenuto conto delle finalità del D.lgs 192/05, si ritiene che l’impianto termico debba essere costituito da apparecchi, dispositivi e sottosistemi installati in modo fisso caratterizzanti il sistema edificio/impianto, senza limiti di potenza. La definizione di impianto termico comprende anche l'insieme di più apparecchi a fiamma indipendenti tra loro, installati in modo fisso, al servizio della stessa unità immobiliare, qualora la somma delle loro potenze al focolare non sia inferiore a 5 KW. 

Sono assimilati agli impianti termici quegli impianti ad uso promiscuo nei quali la potenza utile dedicata alla climatizzazione degli ambienti sia superiore a quella dedicata alle esigenze tecnologiche e/o a fini produttivi, comprendenti anche la climatizzazione dei locali destinati ad ospitare apparecchi o sostanze che necessitano di temperature controllate. 

Impianto individuale

Si intende sia quello relativo ai fabbricati unifamiliari, sia quello delle cosiddette caldaie autonome da appartamento.

Codice impianto

Codice numerico univoco assegnato dal CIT ad ogni impianto termico registrato che può essere letto e /o stampato dai soggetti interessati (responsabile di impianto, terzo responsabile, installatore, manutentore, ispettore). Il codice Impianto è assegnato all’impianto nel momento dell’installazione ed è collegato all’impianto fino alla sua rottamazione (per impianti esistenti nel momento dell’inserimento in CIT). Gli impianti già presenti nel SIGIT mantengono il proprio codice impianto nel CIT.
I generatori che sono al servizio di un unico sistema di distribuzione e che quindi operano come unico impianto termico, devono essere censiti attraverso un unico codice impianto, pur se alimentati da generatori e vettori energetici differenti. I generatori a servizio della medesima unità immobiliare non collegati ad alcuna rete di distribuzione, come, ad esempio, gli apparecchi singoli ad energia radiante o aerotermi, che rispettano le condizioni previste dalla definizione di impianto termico, sono considerati come un unico impianto termico a cui verrà attribuito un unico codice Impianto.

Bollino verde

Il bollino verde consiste nel  sistema di certificazione degli impianti termici obbligatorio dal 5 ottobre 2009 sul territorio regionale. Viene identificato in un codice progressivo che viene apposto sui rapporti di efficienza. Nel CIT viene  dematerializzato il processo di generazione e distribuzione e  pertanto non verrà più distribuito in forma cartacea a far data dal 15 ottobre 2014. I bollino verde  è un codice che viene apposto automaticamente all’atto di compilazione del rapporto di controllo di efficienza energetica e avrà una numerazione regionale composta da RP-nnnnn, attribuita ai singoli allegati (tipo1, tipo2, tipo3, tipo4) e non all’intero impianto. I rapporti di controllo aventi data controllo precedente al 15/10/2014 hanno bollini verdi del seguente tipo: TO-nnnnn, CN-nnnnn, etc; in cui i primi due caratteri indicano la provincia di appartenenza dell’impianto stesso.

Installatore

Tecnico appartenente ad una ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, a svolgere le operazioni di installazione  dell'impianto termico

Manutentore

Tecnico appartenente ad una ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, a svolgere le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto, conformemente alle prescrizioni e con la periodicita' contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente.

Qualora l'impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche occorre agire conformemente alle prescrizioni e con la periodicita' contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello delle apparecchiature così come elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente.

Responsabile dell’impianto

L'Allegato A al D.lgs. 92/05 definisce il responsabile dell'impianto termico come"l'occupante, a  qualsiasi titolo, in  caso  di  singole  unità  immobiliari  residenziali;  il proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate; l'amministratore, in  caso  di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio; il  proprietario  o l'amministratore delegato in caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche".

l responsabile dell’impianto termico, ai sensi dell’art. 7 del D.lgs 92/05 e s.m.i. e dell’art. 7 del D.P.R. 74/2013,  provvede affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione secondo le prescrizioni della normativa vigente.

Il responsabile o, ove delegato, il terzo responsabile rispondono del mancato rispetto delle norme relative all'impianto termico, in particolare in materia di sicurezza e di tutela dell'ambiente.

Ispettore

Soggetto esperto qualificato incaricato dalla Regione Piemonte, in eventuale coordinamento con gli enti locali, per la realizzazione del sistema delle ispezioni ovvero degli  interventi  di controllo  tecnico  e  documentale  in  sito, mirati a verificare che le opere e gli  impianti  siano  conformi  alle  norme vigenti e che rispettino le prescrizioni e gli obblighi stabiliti.

Terzo responsabile

Soggetto terzo che riceve la delega dal responsabile di un impianto per l'esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dell'impianto termico e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica

La delega al terzo responsabile non e' consentita nel caso di singole unita' immobiliari residenziali in cui il generatore o i generatori non siano installati in locale tecnico esclusivamente dedicato.

L'atto di assunzione di responsabilita' da parte del terzo, anche come destinatario delle sanzioni amministrative, applicabili ai sensi dell'articolo 11, deve essere redatto in forma scritta contestualmente all'atto di delega.

Il terzo responsabile informa la Regione Piemonte  della delega ricevuta o della eventuale revoca mediante il CIT, secondo le tempistiche stabilite dalla normativa

Nel caso di impianti termici con potenza nominale al focolare superiore a 350 kW il terzo responsabile deve essere in possesso di certificazione UNI EN ISO 9001 relativa all'attivita' di gestione e manutenzione degli impianti termici, o attestazione rilasciata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n. 207, nelle categorie OG 11, impianti tecnologici, oppure OS 28.

Libretto di impianto

Ai sensi del D.P.R. 74/2013, art. 7, c. 5 - gli impianti termici per la climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria devono essere muniti di un “Libretto di impianto per la climatizzazione”.

Per gli impianti esistenti la compilazione del nuovo libretto, a cura del responsabile dell’impianto, va fatta in occasione e con la gradualità dei controlli periodici di efficienza energetica previsti dal D.P.R. n. 74/2013 o di interventi su chiamata di manutentori o installatori.

A  partire dal 15 ottobre 2014, a seguito di nuove installazioni di impianti termici o in occasione di controlli periodici di efficienza energetica previsti dal D.P.R. n. 74/2013 o degli interventi su chiamata di manutentori o installatori, sarà obbligatorio l’uso dei nuovi modelli di libretto introdotti con DM 10 febbraio 2014.

Il modello da usare in Regione Piemonte è quello previsto dal GU. n. 55 del 07/03/2104) che sostituisce i preesistenti modelli di “libretto di impianto” e “libretto di centrale” e comprende anche gli impianti di condizionamento, finora esenti da tale adempimento.

In caso di trasferimento a qualsiasi titolo dell'immobile o dell'unita' immobiliare i libretti di impianto devono essere consegnati all'avente causa, debitamente aggiornati, con gli eventuali allegati.

Rapporto di controllo

Documento che viene redatto dal manutentore al termine delle operazioni di controllo ed eventuale manutenzione. Il Rapporto di controllo di efficienza energetica ai sensi del DM 10 febbraio 2014 e s.m.i. deve essere redatto secondo le scadenze di cui allegato A del DPR 74/2013, per:

  • impianti di riscaldamento di potenza utile nominale maggiore di 10 kW
  • impianti di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kW.

Assistenza

Per informazioni sulla procedura (accreditamento, accesso, funzionalità disponibili, modalità di compilazione dei campi del libretto):

  • telefono: 011 0824848;
  • form di richiesta assistenza.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 ...

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Documentazione

Carta del servizio
risorsa esterna su www.regione.piemonte.it
Guida all'utilizzo del CIT - funzioni solo PA
Adobe Portable Document Format - 1.68 MB
Guida all'utilizzo del CIT
Adobe Portable Document Format - 5.03 MB
Introduzione al CIT
Adobe Portable Document Format - 1.43 MB
Riferimenti normativi CIT
Adobe Portable Document Format - 6.86 MB
Informativa trattamento dati CIT
Adobe Portable Document Format - 81.78 KB
Manuale PWA del CATASTO IMPIANTI TERMICI
Adobe Portable Document Format - 1.78 MB
Manuale PWA del Catasto Impianti Termici per la PA
Adobe Portable Document Format - 1.79 MB
Manuale SAP BI 43 (piattaforma per utilizzare DWCIT)
Adobe Portable Document Format - 1.69 MB
Manuale CIT COMBUSTY v0.2
Adobe Portable Document Format - 1.18 MB