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  • Ambiente e Territorio

Tutela dei funghi epigei spontanei

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Scheda informativa per l'utenza "Cittadini"

Utenti del servizio

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Presentazione

Il regolamento regionale per la raccolta dei funghi epigei spontanei è disciplinato dalla Legge Regionale del 17 dicembre 2007, n. 24 "Tutela dei funghi epigei spontanei" modificata dalla Legge Regionale del 8 settembre 2014, n. 7 e integrata dal D.G.R. n. 27-431 del 13 ottobre 2014
"Nuove disposizioni relative al titolo per la raccolta funghi epigei spontanei in attuazione dell'art. 3, comma 2, della legge regionale 17 dicembre 2007, n. 24 (Tutela dei funghi epigei spontanei) come modificata dalla l.r. 7/2014"
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La Legge Regionale 24/2007 regola le norme per la tutela e l’esercizio della raccolta dei funghi epigei spontanei sul territorio piemontese, nel rispetto degli ecosistemi esistenti.
La Legge Regionale 7/2014 ha introdotto importanti novità in materia di disciplina dell’attività di raccolta, definendo il nuovo titolo per la raccolta avente validità sul territorio regionale e, in ottica di semplificazione dell’attività amministrativa, stabilendo una razionalizzazione degli enti legittimati a ricevere ed incassare il contributo di raccolta. Ha inoltre affidato alla Giunta regionale poteri deliberativi più ampi tesi a definire l’importo del contributo, le modalità di versamento, le condizioni di efficacia e la durata del titolo, nonché eventuali esenzioni a favore dei minori, come regolate dal successivo D.G.R. 27-431/2014.

Il servizio fornisce le informazioni relative a:

  • caratteristiche del titolo per la raccolta dei funghi (durata, importi, aree territoriali di validità…)
  • modalità di rilascio del titolo (enti legittimati al rilascio, modalità di versamento…)
  • regole e limitazioni per la raccolta
  • controlli e sanzioni

Normativa

Titolo per la raccolta

La Legge Regionale del 17 dicembre 2007, n.24 ha stabilito che “la raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita previa acquisizione del titolo per la raccolta avente validità sul territorio regionale”.
Chiunque intenda esercitare la raccolta dei funghi epigei spontanei in qualsiasi luogo del territorio regionale dovrà munirsi del relativo titolo.
Costituisce titolo per la raccolta la ricevuta di versamento di apposito contributo a favore degli Enti legittimati al rilascio del titolo stesso.

Specie fungine la cui raccolta non necessita del titolo

Non necessita del possesso del titolo abilitativo la raccolta di alcune specie di basso pregio commerciale quali chiodini o famigliola buona (Armillariella mellea), prataioli (Agaricus campestris, Agaricus macrosporus), specie diverse del genere Morchella, gambe secche (Marasmius oreades), orecchione (Pleurotus ostreatus), coprino chiomato (Coprinus comatus) e mazza di tamburo (Macrolepiota procera).

Rilascio titolo

Il versamento del contributo per l’acquisizione del titolo per la raccolta può essere effettuato a favore degli Enti legittimati al rilascio del titolo stesso, nonché a riscuotere e introitare i proventi dei contributi:

  • enti regionali di gestione delle aree protette
  • unioni montane di comuni
  • forma associative dei comuni collinari

I singoli Comuni non sono più legittimati alla riscossione e all’introito dei contributi in questione.

Elenco Enti legittimati suddivisi per provincia:

Caratteristiche titolo ed importi

Gli importi dei contributi sono così fissati:

€ 5,00 Titolo per la raccolta con validità giornaliera
€ 10,00 Titolo per la raccolta con validità settimanale
€ 30,00 Titolo per la raccolta con validità annuale*
€ 60,00 Titolo per la raccolta con validità biennale
€ 90,00 Titolo per la raccolta con validità triennale

* si precisa che l’annualità è da intendersi riferita all’anno solare

Le modalità di versamento del contributo sono le seguenti:

  • Bollettino postale
  • Bonifico bancario
  • Versamento presso gli istituti bancari che svolgono attività di tesoreria per gli enti legittimati all’incasso del contributo di raccolta
  • Voucher (solo per i titoli con validità giornaliera e settimanale)

Le informazioni relative al conto corrente postale e/o bancario su cui effettuare il versamento sono reperibili sui siti degli Enti legittimati riportati nella sezione “Rilascio titolo”.
I voucher giornalieri e settimanali sono in distribuzione presso gli esercizi terzi (tabaccherie, bar, negozi…) che abbiano preso accordi con l’Ente legittimato.

La ricevuta di versamento del contributo, nel caso di pagamento con bollettino postale o bonifico bancario, dovrà riportare, ai fini della sua efficacia, le seguenti informazioni:

  • generalità e luogo di residenza del raccoglitore
  • luogo e data di nascita del raccoglitore
  • riferimenti normativi, anno di validità o giorno esatto di decorrenza dell’attività nella causale (esempio: “l.r. 24/2007 Titolo per la raccolta funghi anno/i…” oppure “l.r. 24/2007 Titolo per la raccolta funghi valido il giorno…” oppure “l.r. 24/2007 Titolo per la raccolta funghi valido dal giorno … al giorno…)

I titoli per la raccolta avranno efficacia su tutto il territorio regionale.

Riduzioni ed esenzioni

Le unioni montane di comuni hanno facoltà di rilasciare ai soli residenti nell’unione il titolo per la raccolta dei funghi epigei spontanei valida sul solo territorio dell'unione montana di comuni, previo versamento di una somma inferiore, al massimo, di un terzo rispetto a quella stabilita.

I minori di 14 anni possono raccogliere gratuitamente i funghi purché siano accompagnati, nel numero massimo di due, da una persona maggiorenne munita di valido titolo per la raccolta.

Regole e limitazioni

Quantità giornaliera e individuale

La raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita per la quantità giornaliera ed individuale di tre chilogrammi complessivi.

Il proprietario, l'usufruttuario, l'avente titolo giuridico e il coltivatore del fondo, nonché i loro parenti e affini di primo grado, nelle attività di raccolta di funghi epigei spontanei sul fondo stesso, non sono tenuti al rispetto di tali limiti quantitativi e al possesso del titolo per la raccolta.

Se non ne deriva grave compromissione per l'equilibrio naturale o ambientale, e previo il possesso e l'esibizione della ricevuta di versamento valida per l'anno di richiesta, la provincia può rilasciare, a titolo oneroso, l'autorizzazione alla raccolta di funghi epigei spontanei in quantitativi superiori, qualora costituisca fonte di lavoro stagionale o di reddito, ai cittadini residenti che siano:

  •  coltivatori diretti o imprenditori agricoli, a qualunque titolo;
  •  gestori in proprio dell'uso del bosco, compresi gli utenti dei beni di uso civico e di proprietà collettive;
  •  soci di cooperative agricolo-forestali.

Limitazioni nelle aree protette

La raccolta dei funghi epigei è vietata nei casi e nelle aree, ricadenti all'interno delle aree protette istituite ai sensi della normativa regionale vigente e dei siti costituenti la rete Natura 2000 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

Ulteriori informazioni relative alle aree protette ove la raccolta dei funghi è consentita previo possesso del titolo abilitativo sono riportate nel documento “Raccolta funghi in Aree protette”.

Ulteriori regole e limitazioni soggette a sanzione

La raccolta dei funghi spontanei deve avvenire cogliendo esemplari interi e completi di tutte le parti necessarie alla determinazione della specie, procedendo in luogo ad una sommaria pulizia dei funghi raccolti.

I funghi raccolti devono essere riposti e trasportati in contenitori idonei a consentire la diffusione delle spore. È vietato in ogni caso l'uso di contenitori di plastica.

È vietato nella raccolta di funghi epigei spontanei l'uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del suolo, il micelio fungino e l'apparato radicale.

Sono vietati la distruzione o il danneggiamento volontario dei carpofori di qualsiasi specie di fungo epigeo spontaneo, anche non commestibile o velenoso.

È vietata la raccolta di esemplari di Amanita cesarea allo stato di ovolo chiuso.

La raccolta dei funghi epigei è inoltre vietata:

  •  nei castagneti coltivati per la raccolta del frutto, pascolati o falciati e tenuti regolarmente sgombri da cespugli invadenti;
  •  nei giardini e nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo adiacenti agli immobili medesimi;
  •  nelle aree specificamente interdette per motivi selvicolturali e in quelle di particolare pregio naturalistico e scientifico, qualora individuate dalla Regione o dagli enti locali;
  • dal tramonto alla levata del sole;
  •  nei terreni sui quali sia vietato l'accesso ai sensi dell'articolo 841 del codice civile.

Controlli e sanzioni

Modalità di controllo

In caso di controlli da parte degli agenti di vigilanza, occorre esibire la ricevuta di versamento del contributo, accompagnata da idoneo documento di identità in corso di validità.

Sanzioni amministrative

Per le violazioni dei divieti e per l'inosservanza degli obblighi la Legge regionale 8 settembre 2014, n. 7 applica le seguenti sanzioni amministrative:

  •  in caso di superamento dei limiti consentiti relativi alla quantità giornaliera e individuale si applica la sanzione pecuniaria proporzionale di 30,00 euro per ogni 500 grammi di funghi epigei spontanei raccolti in eccedenza alla quantità consentita;
  •  in caso di raccolta di funghi epigei senza titolo abilitativo, si applica la sanzione pecuniaria da 40,00 euro a 240,00 euro;
  •  in caso di raccolta di funghi epigei eseguita con modalità non corrette, trasporto dei funghi in contenitori non idonei, utilizzo di mezzi di raccolta non adeguati, distruzione o danneggiamento volontario, raccolta di esemplari di Amanita cesarea allo stato di ovolo chiuso, raccolta in aree vietate o interdette, si applica la sanzione di 90,00 euro;

La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni secondo legge e applicata con decorrenza dal 1° aprile successivo.

Ulteriori dettagli relativi alle sanzioni amministrative applicate sono riportati nel documento “Sanzioni in vigore dal 1 aprile 2019”.

Assistenza

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